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Fucecchio: Sant'Andrea, monumenti del centro storico

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Area del Poggio Salamartano
MURO CASTELLANO


Poggio Salamartano, parapetto del muro castellano (foto del 1930)

All'inizio del 1600 resisteva ancora, a Fucecchio, un tratto della seconda cinta muraria che a partire dal 1200 aveva protetto il Castello Vecchio di Fucecchio. Il tratto era quello che ancor oggi sorregge la piazza del Poggio Salamartano. Nell’area della piazza del Poggio Salamartano si svolgevano le esercitazioni della piccola guarnigione militare del granducato mediceo presente a Fucecchio.
Questo tratto di muro castellano, prima del 1667, crollava continuamente.
Era stato ricostruito nel 1602, ma già nel 1661 era crollato "per non aver avuto buoni fondamenti."
Nel 1666 si provvide a realizzare un consolidamento definitivo.
Lungo le 160 braccia di muro furono costruiti 18 piloni in muratura (contrafforti) larghi braccia 2,5 e lunghi braccia 5,5.
" Acciocché l'acqua del Poggio Salamartano non possa andare verso il muro vennero fatti 6 od 8 braccia di lastricato."
Vennero spesi 600 scudi.
Il Poggio Salamartano assunse la forma che ancor oggi possiamo ammirare nel 1667.
Ma da allora questo tratto di muro castellano sopravvissuto non è più crollato.
Nove anni dopo, nel 1676, il Granduca mediceo Cosimo III°, per timore che il muro crollasse ancora deliberò di spostare la piazza d’arme del Poggio Salamartano nell’area dell’attuale Piazza Montanelli. Quest’area venne chiamata Piazza d’Arme. Con l’avvento dei granduchi lorenesi (1737) la guarnigione militare venne eliminata e la Piazza d’Arme diventò Piazza della Madonna delle Vedute.

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