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Fucecchio: Sant'Andrea, monumenti del centro storico

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Area Piazza dei Caduti
PIAZZA DEI CADUTI, SEDE DEL MERCATO SETTIMANALE DAL 1674 AL 1976


Uno degli ultimi mercati in Piazza Vittorio Veneto ne 1976

Anche i mercati e le fiere costituiscono un vanto per le aree che li ospitano e rappresentano degli autentici monumenti, di natura economica. E l’area di questa contrada ha potuto vantare dal 1647 fino al 1976 la presenza del mercato settimanale importantissimo per la popolazione fucecchiese e per quelle delle frazioni più vicine.
I nostri amministratori comunali del 1600 dovettero sudare le famose sette camicie per ottenere dal granduca mediceo Ferdinando II il permesso di fare il mercato settimanale.
Il mercato rappresenta una grande opportunità economica per il paese dove lo si effettua: ne traggono vantaggio non solo i compratori ed i venditori, ma anche gli abitanti del paese, ieri più di oggi.
Inutilmente i nostri notabili avevano chiesto a più riprese (nel 1604, nel 1626, nel 1639 e nel 1646) il permesso di poter effettuare un mercato settimanale a Fucecchio.
Il granduca aveva risposto sempre "picche". Perché?
Perché gli empolesi non volevano nella maniera più assoluta che anche Fucecchio avesse un mercato settimanale. E per questo esercitavano sul granduca ogni possibile pressione per indurlo a risponderci di no.
E perché gli empolesi non volevano?
Perché temevano che il loro giro di affari ne avrebbe risentito negativamente.
Non avevano tutti i torti.
Sicuramente avrebbero perduto, come clienti, tutti i fucecchiesi che, a piedi o a cavallo, ogni giovedì andavano al mercato settimanale di Empoli a vendere e a comprare.
I fucecchiesi non si diedero per vinti e nel 1647 ritornarono alla carica.
Questa volta il granduca cedette.
Infatti il 29 maggio 1647 Ferdinando II° dei Medici accordò al nostro paese che contava 5.000 anime il permesso di fare il mercato settimanale di mercoledì.
Come contropartita il granduca pretese che fossero aperte due OSTERIE:
- quella fuori delle mura doveva disporre anche di camere per alloggiare le persone;
- l'altra, all'interno delle mura, doveva svolgere soltanto il servizio di ristorante.

Queste erano le aree dove si svolgeva il mercato settimanale nel lontano 1793 quando la nostra piazza aveva assunto le dimensioni attuali:

PIAZZA VITTORIO VENETO

Nel 1793 piazza Vittorio Veneto aveva le stesse dimensioni di quella attuale, ma presentava due particolarità: aveva al centro una cisterna; era attraversata per tutta la sua lunghezza da due scalini che la separavano dalla via e che servivano a ridurne la forte pendenza.
- Nell'area posta dietro la cisterna si vendevano le grasce (grano, granturco, orzo etc.);
- nell'area posta fra la cisterna e i due scalini c'erano le bancarelle dei merciai;
- sotto la Loggia del Pretorio si vendevano i BOZZOLI dei bachi da seta.

PIAZZA S. GIOVANNI (oggi Garibaldi) - In questa piazzetta antistante la canonica si vendevano animali da cortile ( polli, conigli, piccioni, anatre..)
PIAZZA SAMBUCA (oggi Cavour) - Vi si vendevano frutta, verdura e pesce.
VIA SOTTO VALLE (Mario Sbrilli) - Vi si vendevano bestie, fieno, erba e salci.
PIAZZA DELLE VEDUTE (Montanelli) - Qui si vendevano poponi, cocomeri, agli, cipolle e stoviglie.

 


Uno degli ultimi mercati in Piazza Vittorio Veneto ne 1976

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