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Fucecchio: Sant'Andrea, monumenti del centro storico

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Area Piazza dei Caduti
MADONNA DI PIAZZA

Nel 1630 la PESTE era scoppiata violentemente a Bologna.
Con rapiditÓ impressionante si era diffusa anche in Toscana, specialmente nelle cittÓ.
Il comune di Fucecchio aveva emanato disposizioni severissime per prevenire le prevedibili forme di contagio e, non fidandosi troppo della protezione dei SS Rocco e Sebastiano, aveva acquistato una Madonna di marmo, in altorilievo, alta circa un'ottantina di centimetri.
Nonostante tutte le misura adottate dal nostro Comune, la peste dilag˛ anche a Fucecchio. E al terrore della peste si aggiunse anche lo sgomento della morte per FAME dato che i commerci con i comuni esterni erano proibiti.
Allo scopo di attenuare questa terribile epidemia, la Madonna di marmo acquistata dal nostro comune venne tolta dall'interno della Cancelleria (Palazzo Comunale) e fu sistemata in una nicchia scavata nella facciata della Cancelleria medesima, rivolta verso il Palazzo Pretorio.
Quando la peste fu passata, qualcuno osserv˛ che nella guancia sinistra della Madonna era comparsa una macchia di color marrone.
Tutti affermarono che quella macchia stava ad indicare che la Madonna, dopo che era stata collocata all'aperto, in Piazza, aveva preso su di sÚ la peste per liberare i fucecchiesi da quel terribile morbo.
La Madonna di Piazza rimase sulla facciata della Cancelleria fino al 1699, l'anno in cui la Cancelleria e le case retrostanti vennero demolite per ingrandire la Piazza (Vittorio Veneto) e farle assumere cosý le dimensioni odierne.
Un anno dopo, nel 1700 la Madonna di Piazza venne sistemata in una nicchia della facciata della nuova Cancelleria edificata nella medesima piazza e precisamente lungo il lato della piazza che fa angolo con l'attuale via Mario Sbrilli.
Nel 1855 la Cancelleria venne trasferita in Via Lamarmora. La Madonna rimase nella nicchia dell'ex Palazzo Comunale fino al 1856, l'anno in cui venne demolito per far posto all'erigendo Palazzo della Delegazione di Governo.
Nel 1856, in attesa di risistemarla nella progettata nicchia della facciata del Palazzo della Delegazione, il Comune deliber˛ di trasferire temporaneamente la Madonna di Piazza nella chiesa Collegiata. Il trasferimento venne fatto processionalmente, ma con la manifesta disapprovazione della popolazione che non voleva "rinchiudere" in chiesa la sua Madonna.
Nel 1859 venne inaugurato il Palazzo della Delegazione di Governo in piazza Vittorio Veneto. Sul lato sinistro della facciata, in basso, c'era la nicchia nella quale doveva essere ricollocata la Madonna di Piazza. Ma il Delegato di Governo che aveva il proprio ufficio al piano terra in corrispondenza della nicchia, pretese che al posto della nicchia della Madonna fosse aperta una finestra per dar luce al suo Ufficio. E la Madonna rimase in Collegiata.
Il 3 dicembre 1874 venne sottoscritto un Atto di Permuta tra il Comune e la Misericordia.
- La Misericordia cedeva gratuitamente al Comune la chiesa e il monastero di S. Andrea e condonava al medesimo un debito di lire 1517,18.
- Il Comune cedeva in cambio alla Misericordia:
- la chiesa di S. Salvatore
- la tinaia di S. Salvatore ( il piano terra della Casa del Poggio o del Catechismo)
- la statua della Madonna di Piazza Liberatrice della peste.

Il 18 gennaio 1875 i confratelli della Misericordia trasferirono la Madonna di Piazza, di loro proprietÓ, nella loro chiesa di S. Salvatore. Il popolo ostent˛ anche questa volta la sua disapprovazione.
Sembrava ormai che per la Madonna di Piazza fossero finite le ..peregrinazioni.
Il 18 dicembre 1876 i devoti della Madonna di Piazza presentarono al Magistrato della Misericordia una petizione sottoscritta da 456 capi di famiglia, fra cui 62 iscritti alla Confraternita che era rinata nel 1857.
Nella petizione si chiedeva che la statua della Madonna di Piazza Liberatrice della peste venisse riportata in Collegiata dato che era pi¨ frequentata di S. Salvatore.
Il Governatore della Misericordia ribadý il suo NO come aveva giÓ fatto l'anno precedente quando un'analoga richiesta era stata avanzata dall'Opera della Madonna di Piazza.
Il 15 agosto 1878 si svolsero solenni festeggiamenti in onore della Madonna di Piazza . La statua venne portata processionalmente per le vie e nelle chiese del paese dove fece tappa. Fece tappa anche in Collegiata. Al momento di riportarla nella chiesa di S. Salvatore, che si trova a due passi, non si trov˛ una sola persona disposta a portarcela. Il popolo, visto che in Piazza non ci sarebbe stata pi¨ riportata, preferiva averla in Collegiata.
Sette giorni dopo, il 22 agosto 1878, il Magistrato della Misericordia deliber˛ cosi la propria resa:
" La statua potete tenerla in Collegiata, ma noi ne siamo e ne rimarremo i legittimi proprietari."

La Collegiata ha dedicato alla Madonna di Piazza una delle sue 6 cappelle a nicchia.
Ogni anno, il 14 agosto vi viene celebrata una funzione di ringraziamento in ricordo del terremoto del 1846. A Fucecchio non fu registrata nessuna vittima. E tutti ne attribuirono il merito alla Madonna di Piazza Liberatrice dalla Peste e dal Terremoto.
La Festa della Madonna di Piazza viene celebrata, con processione, la terza domenica di ottobre.
La statua della Madonna, anche se piccola, rimarrÓ per sempre un grande monumento storico della nostra Piazza. A questa statua sono legati due eventi storici - la peste del 1632 e il terremoto del 1846 - ed una serie di "fatti" storici che l'hanno relegata in una cappella della Collegiata.

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