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Fucecchio: Sant'Andrea, monumenti del centro storico

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Area Piazza dell'ospedale
CHIESA DI S. ANDREA

La chiesa di S. Andrea si trovava nell'attuale piazza dell'ospedale con la facciata rivolta verso la rocca.
La presenza di questa chiesa è documentata a partire dal 1239.
Un secolo dopo, nel 1334, sul lato destro della chiesa ed in posizione centrale rispetto all'attuale piazza dell'ospedale venne inaugurato il monastero francescano delle clarisse che assunse il medesimo nome della chiesa.
Cinque secoli dopo, nel 1774, la chiesa venne demolita per ricostruirla ex novo.
La posa della prima pietra, a forma del Rituale Romano, avvenne il 30 maggio 1774 ad opera del canonico Pellegrino Guerrazzi.
La cerimonia della spoliazione della chiesa si svolse il 19 luglio dello stesso anno alla presenza di tutto il popolo di Fucecchio particolarmente devoto al miracoloso SS. Crocifisso* di quella chiesa.
Il 23 luglio 1775 venne inaugurata la ricostruita chiesa di S. Andrea posta nell’attuale piazza dell’ospedale. La nuova chiesa, a tre navate, venne consacrata da monsignor Giuseppe Pamilini, Vicario generale della Curia di S. Miniato.
Il 22 settembre 1775 la chiesa venne dotata di un nuovo campanile.
Il Venerdì Santo (5 aprile) del 1776 fu riesposto al pubblico il SS. Crocifisso miracoloso. Alla cerimonia presenziarono anche le 6 Confraternite locali:
- la Compagnia della Madonna della Croce
- la Compagnia di S. Giovanni Battista
- la Compagnia di S. Rocco e S. Sebastiano
- la Compagnia di S. Caterina
- la Compagnia di S. Crispino e S. Crispiniano
- la Compagnia dei Coronati Scalzi

Otto anni dopo la ricostruzione, nel 1783, si abbatté sul Monastero e quindi anche sulla chiesa di S. Andrea, il fulmine granducale: monastero e chiesa vennero soppressi.
Nel 1785 le clarisse vennero evacuate e di conseguenza il Monastero e la chiesa vennero chiusi e messi in vendita.
Il 14 dicembre 1786, prima che si compisse l'atto di vendita, il vescovo di S. Miniato, monsignor Brunone Fazzi avanzò questa richiesta al ministro Martini:

Dovendosi vendere la chiesa di S. Andrea di Fucecchio unitamente all'evacuato Monastero, ordirei supplicare la clemenza sovrana volersi far la grazia di accordarmi il CIBORIO (tabernacolo) di marmo di quello Altar Maggiore con i due gradini giacché non può apportare diminuzione di prezzo per quella fabbrica per collocarlo a mie spese sopra l'Altare di questa Cattedrale (di S. Miniato) dove si conserva l'Augustissimo Sacramento essendovi un Ciborio di legno veramente vergognoso e intarmato.

Il vescovo chiese anche il quadro di S. Andrea per collocarlo in una chiesa di S. Maria a Monte.
Le richieste vennero accolte.
All'inizio del 1787 la chiesa ed il Monastero di S. Andrea vennero venduti ad un certo Montanelli che li adibì a magazzini.
Nel 1840 il Comune affittò i due fabbricati e li ridusse a Scuola Elementare Maschile.
Nel 1857 la chiesa ed il monastero di S. Andrea vennero acquistati dalla rinata Arciconfraternita della Misericordia.
Nel 1872 il Comune disdisse l'affitto dei due fabbricati che minacciavano di rovinare.
Il 3 dicembre 1874 venne conclusa una operazione di permuta fra Comune e Misericordia.


La Misericordia cedette al Comune:
- i fabbricati dell'ex monastero e della ex chiesa di S. Andrea (posti nell'attuale piazza dell'Ospedale) che il Comune aveva già preso in affitto a partire dal 1740 per ridurli a scuola elementare maschile;
- condonò inoltre al Comune un debito di £ 1.517,18;


il Comune, invece, cedette alla Misericordia:
- la statua della Madonna di Piazza e liberatrice della peste;
- la bottaia del Monastero di S. Salvatore attualmente adibita ad auditorium della Casa del Poggio;
- l'uso della chiesa di S. Salvatore con l'obbligo di sostenere le spese di manutenzione.
Nel 1891 la chiesa e il monastero di S. Andrea vennero demoliti per aprire l'attuale piazza dell'ospedale che venne inaugurata nel 1892 in concomitanza con lo scoprimento del monumento a Giuseppe Montanelli.


*
La gente diceva che quello era un crocifisso miracoloso, soprattutto per le donne in stato interessante desiderose di avere un figlio maschio. Ad avvalorare questa tesi indicava un ex voto del signor Lucchesi e dava per vero il fatto che in tempi passati la moglie di questo Lucchesi non riusciva a partorire che figli morti. Il marito, alla fine, si seccò e minacciò di morte la moglie se avesse partorito ancora un figlio morto. Il che accadde. La poveretta, spaventata dalle minacce del marito, corse dinanzi al SS. Crocifisso di S. Andrea e chiese la grazia che le facesse risuscitare il figlio. Ed il miracolo avvenne.
Questo fatto tramandatosi nel tempo avvalorò la tesi del Crocifisso miracoloso. Ecco perché il giorno in cui vennero tolti dalla chiesa di S. Andrea tutti gli ex voto, tutta Fucecchio era presente alla spoliazione.

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