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"La sicurezza
non è una questione di destra o di sinistra, appartiene a
tutti'. Questo frase ormai ricorrente ritengo sia diventata, a
ragione, patrimonio comune. Proprio per questo, quando su un
argomento così importante quanto delicato vengono fatte
speculative campagne di ricerca di consenso, cresce forte la
disapprovazione oltre che il rammarico.
Troppe volte l’opposizione a Fucecchio ha cavalcato l’onda del
populismo puro legato alla paura per ricercare consenso
sull’argomento sicurezza. Affrontare tale argomento con serietà
e nelle sedi opportune è un conto, fare dichiarazioni sulla
stampa solo per certi episodi e non per altri, in certi casi
additando precisi colpevoli senza averne le prove, proponendo
poi astruse quanto inutili soluzioni, è decisamente un’altra
questione.
Faccio riferimento alle troppe volte in cui il PDL fucecchiese
non ha perso tempo ad additare gli stranieri come fonte
principale della delinquenza locale, tralasciando altri fatti
che vedevano come protagonisti soggetti italiani, o quando, per
arrivare all’ultimo episodio, ha insinuato nemmeno troppo
velatamente che i giostrai sono all’origine dei furti nelle
abitazioni registrati ultimamente in alcune zone del nostro
Comune. Quando poi si propongono soluzioni come l’estensione
tout-court della videosorveglianza o la costituzione di un
coordinamento della sicurezza locale a cui dovrebbero
partecipare, fra le altre, le organizzazioni di categoria, si
raggiunge il culmine del dilettantismo. E la sicurezza dei
cittadini è una questione troppo seria per potersi permettere di
improvvisarsi risolutori di problemi. Primo motivo: non è certo
possibile tappezzare di telecamere Fucecchio, né tantomeno tutto
il territorio delle frazioni.
Secondo motivo: un tavolo di
coordinamento sulla sicurezza esiste già, ed è il Comitato
Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che per gli 11
Comuni dell’Empolese-Valdelsa è svolto a livello di Circondario.
In tale consesso, presieduto dal Prefetto di Firenze, si
riuniscono tutti i Sindaci assieme ai responsabili delle Forze
dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza). Le
associazioni di categoria, per dirne una, non ci sono. Non sono
soggetti deputati a governare le questioni di ordine pubblico.
Tutti i modelli di sicurezza urbana, ormai, richiedono l’azione
congiunta e sinergica di più livelli di governo. Ciascun Comune
non può certo far da se. E difatti in sede di Comitato
Provinciale sono stati presi accordi per un maggior impiego dei
vigili urbani, per esempio, nella rilevazione degli incidenti
stradali, liberando così tempo e risorse alle Forze di Polizia
per le azioni di prevenzione, contrasto e repressione dei reati.
O nell’impiego della stessa polizia municipale per controlli
sulle attività produttive, di concerto con altri soggetti
preposti, al fine di contrastare la contraffazione ed il lavoro
irregolare, oltre che per questioni di sicurezza sui luoghi di
lavoro. Cose che a Fucecchio sono correntemente fatte.
Come Partito Democratico di Fucecchio riteniamo che la sicurezza
vada assicurata ai cittadini garantendo le condizioni di un
pieno esercizio delle libertà individuali e collettive, e che
debba essere perseguita non solo con i giusti interventi
repressivi a tutela dell’ordine pubblico, ma anche con
iniziative volte a migliorare la vivibilità dell’intero
territorio, coniugando prevenzione, mediazione dei conflitti, e
controllo dei reati. E’ giusto parlare, in termini più generali,
di “sicurezza sociale”, raggiungibile con interventi di
riqualificazione urbana, recupero del degrado ambientale e del
disagio sociale, di promozione della cultura di legalità, di
valorizzazione dei momenti di socialità e delle regole di
convivenza civile.
Bene ha fatto il nostro Sindaco a
rappresentare al Prefetto le problematiche sorte in quest’ultimo
periodo a Fucecchio (ma anche in Comuni limitrofi), chiedendo un
rinforzo della presenza di Carabinieri. Anche come PD riteniamo
sia utile giungere ad un rapporto tra numero dei carabinieri e
numero dei cittadini almeno eguale a quello di altre città
toscane. Cosa che dai vari consiglieri di opposizione non ho mai
sentito chiedere. Per loro la questione sicurezza è dovuta
esclusivamente ai vigili urbani. L’impegno di questa
Amministrazione Comunale non è mai venuto meno, così come la
volontà di confronto, anche su questo tema, con i cittadini. Non
posso non citare l’episodio avvenuto sabato scorso. Quando un
consigliere del PDL si è intromesso in una riunione tra il
Sindaco ed un gruppo di cittadini (senz’altro di vario
orientamento politico), ha compiuto una mossa sostanzialmente ed
istituzionalmente non corretta. Non ci si può mettere e togliere
la “giacchetta” di consigliere comunale a proprio piacimento, la
riunione non era tra forze politiche e Sindaco, ed il voler a
tutti i costi essere presente denota un fastidioso atteggiamento
di presenzialismo ed opportunismo che fortunatamente non
contraddistingue tutti i consiglieri di opposizione. Il
confronto tra forze politiche avviene in Consiglio Comunale, ed
è lì che i consiglieri hanno validi strumenti per agire, che gli
altri cittadini non hanno.
Alessio Sabatini, Capogruppo PD in Consiglio Comunale
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