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La cerimonia si
svolgerà presso la Tinaia del Complesso Corsini, a Fucecchio, e
vedrà come protagonisti, oltre ai vincitori, alcuni illustri
ospiti tra cui il direttore del Corriere della Sera Ferruccio
de Bortoli, il Presidente onorario dell’Accademia della
Crusca, Francesco Sabatini e il noto cantante Gino
Paoli, che leggerà una selezione di testi dei vincitori.
Il premio “alla carriera” sarà consegnato a Gian Antonio Stella,
editorialista del Corriere della Sera e autore di numerosi
articoli, saggi e libri, tra cui il notissimo “La casta”,
scritto con Sergio Rizzo (oltre 1.200.000 copie vendute).
Il Premio “Giovani”, andrà al libro “Dimenticati. Vittime della
‘ndrangheta” (Castelvecchi Editore), di Danilo Chirico e Alessio
Magro, un’ampia ricerca sui crimini dell’associazione mafiosa
che ha ormai spinto i propri tentacoli ben oltre la Calabria,
come attestano anche le più recenti cronache giudiziarie.
Nella scelta dei vincitori la giuria ha tenuto in considerazione
il tema previsto nel bando dell’edizione 2011, che, prendendo
spunto da una frase di Indro Montanelli, si riferiva liberamente
allo spirito del 150° dell’Unità d’Italia:
“A fare l'Italia alcuni pochi italiani ci sono, senza e contro i
più, riusciti. A fare gl'italiani, l'Italia, in centocinquant'anni,
non c'e' riuscita; anzi non ci s'e' nemmeno provata”. Da “La
stanza di Montanelli”, (Corriere della Sera, 19 giugno 1997).
Italiani oggi. Cronache, inchieste, ritratti da un paese tra
sfiducie e voglia di speranza.
Non c’è dubbio che Gian Antonio Stella abbia efficacemente
ritratto aspetti (negativi, ma anche positivi) degli Italiani di
oggi, sia nei suoi libri sia attraverso il reportage da lui
pubblicato a puntate sul “Corriere della Sera” proprio in
occasione del 150° dell’unità italiana. Strettamente attinente
al tema anche il libro di Magro e Chirico, che fotografa la
drammatica situazione creatasi in Calabria per la presenza della
‘ndrangheta, i cui crimini sono ricostruiti attraverso le
numerose vicende personali delle vittime, lasciando tuttavia
aperta la porta alla speranza, incarnata da tutti coloro che non
si lasciano intimidire e scelgono di restare nella propria terra
alla ricerca di un riscatto.
Il Premio Nazionale di Scrittura intitolato a Indro Montanelli,
giunto alla quinta edizione proprio nell’anno in cui si ricorda
il decimo anniversario della scomparsa del grande giornalista
fucecchiese, si distingue, tra l’altro, per il prestigio della
giuria, che era quest’anno formata da Francesco Sabatini (per
l’Accademia della Crusca), Ferruccio de Bortoli (delegato dalla
Fondazione Montanelli Bassi), Paolo Mieli (delegato dalla
Fondazione Corriere della Sera), Mons. Marco Ballarini
(Biblioteca Ambrosiana di Milano) e Giovanni Sartori (Accademico
dei Lincei).
Il Premio vuole inoltre incoraggiare i giovani più promettenti
che hanno intrapreso la carriera giornalistica, assegnando un
premio di 7500 euro a chi, non avendo ancora compiuto i 35 anni
al momento del bando, mostra particolari capacità di scrittura
ed efficacia nella comunicazione. Dunque un premio che non è
semplicemente giornalistico, ma che guarda in particolare alla
qualità dei testi, siano essi articoli di quotidiani e
periodici, saggi o libri, come nel caso dei vincitori
dell’edizione del 2011.
Chi sono i vincitori
Gian Antonio Stella
Inviato ed editorialista del Corriere della Sera, è autore di
numerosi articoli, saggi e libri di politica, cronaca e costume.
Tra i titoli più fortunati ricordiamo La casta (2007) scritto
con Sergio Rizzo, che, con oltre 1.200.000 di copie vendute e
ben 22 edizioni, è stato uno dei libri di maggior successo degli
ultimi anni. Si è anche occupato dei problemi dell’emigrazione
italiana all’estero con il libro L'Orda (2003). Nel 2005 ha
esordito nella narrativa con il romanzo Il maestro magro. Ha
scritto anche articoli e saggi sul patrimonio storico e
ambientale italiano, pubblicando recentemente Vandali. L'assalto
alle bellezze d'Italia con Sergio Rizzo (2011).
Danilo Chirico
Nato a Reggio Calabria nel 1977, è coordinatore della redazione
del nuovo Paese Sera - mensile e quotidiano web - ed è
presidente dell’associazione antimafie daSud. Autore e voce
della trasmissione “Mammasantissima”, in onda su Radio Popolare
Roma, collabora con giornali e riviste, tra cui “Il Manifesto” e
“Repubblica.it”. Ha scritto opere dedicate ai problemi della
Calabria, documentari per Rainews24 e Current tv e, dal 2005, è
tra gli autori del Rapporto Ecomafia. Dal 2010 cura la collana
Corsari incentrata sui nuovi modi di raccontare il Sud (Round
Robin Editrice).
Alessio Magro
Nato a Reggio Calabria nel 1977, ha collaborato con “il
manifesto”, “Diario”, Narcomafie e ha realizzato il “Dossier
Lazio – mafie&cicoria” pubblicato da Libera Informazione. È tra
i fondatori e i redattori dell’archivio web multimediale
Stopndrangheta.it.
I due autori hanno pubblicato insieme alcuni volumi e, in
particolare, nel 2010, il libro Dimenticati. Vittime della
‘ndrangheta. La storia e le storie delle donne e degli uomini
assassinati dall’organizzazione criminale più segreta e potente
del mondo, per il quale sono stati selezionati quali vincitori
del Premio di scrittura Indro Montanelli 2011.
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IL BANDO del "Il Premio di scrittura Indro Montanelli 2011"
La Fondazione Montanelli Bassi ha istituito nel 2001 un premio
di scrittura in lingua italiana per ricordare Indro Montanelli,
giornalista, storico e narratore.
Il premio ha cadenza biennale ed è dedicato al giornalismo, alla
divulgazione storica e alla memorialistica. Di volta in volta la
giuria indica il genere prescelto o il tema di riferimento.
Ai fini dell’assegnazione del premio sarà data particolare
importanza alla qualità e all’originalità della scrittura dei
testi presi in esame.
La giuria per l’edizione 2011 è composta da 1) Francesco
Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca; 2)
Paolo Mieli in rappresentanza della Fondazione Corriere della
Sera; 3) Marco Ballarini per la Biblioteca Ambrosiana di Milano;
4) Giovanni Sartori, accademico dei Lincei (Classe Scienze
Morali); 5) Ferruccio de Bortoli delegato dal presidente della
Fondazione Montanelli Bassi
Saranno assegnati due ordini di premi
a) Premio alla carriera per chi, avendo oltre 35 anni, abbia già
acquisito larga notorietà nell’ambito del giornalismo.
b) Premio “Giovani” per chi, avviato alla professione
giornalistica, abbia un’età inferiore a 35 anni.
Le candidature al premio “Giovani” possono essere presentate
inviando alla segreteria della Fondazione Montanelli Bassi i
testi proposti, secondo le modalità e i termini previsti dal
bando.
Il “Premio alla carriera” sarà assegnato autonomamente dalla
giuria.
Per la quinta edizione del premio la giuria propone il seguente
tema:
“A fare l'Italia alcuni pochi italiani ci sono, senza e contro i
piu', riusciti. A fare gl'italiani, l'Italia, in centocinquant'anni,
non c'e' riuscita; anzi non ci s'e' nemmeno provata”. Da “La
stanza di Montanelli”, (Corriere della Sera, 19 giugno 1997).
Italiani oggi. Cronache, inchieste, ritratti da un paese tra
sfiducie e voglia di speranza.
Potranno essere presentati articoli tratti da quotidiani o
periodici, anche raccolti in volume, oppure libri il cui
contenuto sia pertinente al tema proposto. Saranno accettati
anche testi pubblicati sulla rete Internet, purché inviati in
forma cartacea e con l’indirizzo che ne consenta la
reperibilità.
I testi, in lingua italiana e scritti da autori che alla data 31
dicembre 2010 non abbiano superato i 35 anni, dovranno essere
stati pubblicati tra il 1 gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010 e
pervenire in sei copie entro il 30 gennaio 2011 alla segreteria
della Fondazione Montanelli Bassi (Via G. di San Giorgio n. 2,
C.P. 190, 50054 Fucecchio).
I candidati dovranno indicare le proprie generalità, indirizzo,
numero di telefono, data e luogo di nascita.
Saranno assegnati i seguenti premi:
Premio alla carriera: targa in argento.
Premio Giovani: euro 7500.
I premi saranno assegnati nel corso del 2011.
Per ulteriori informazioni scrivere alla segreteria del Premio,
presso Fondazione Montanelli Bassi, Via G. di S.Giorgio 2, C.P.
n. 190, 50054 Fucecchio (info@fondazionemontanelli.it).
Fonte: Comune di Fucecchio - Ufficio Stampa
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