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anni
- 1481
>> 1499
Il
2 agosto 1484, approfittando della mortale malattia del
pievano scanditi, uno dei capitani del Consiglio comunale,
Tavino di Antonio di Martino, propose di eleggere il Pievano
senza ingerenze dell’Episcopessa di Fucecchio, la badessa
delle clarisse di Gattaiola in Lucca, ma chiedendo il consenso
direttamente “al Magnifico Lorenzo de’ Medici”. Cosa che
avvenne. MA avvenne in modo assai strano perché dal 1484 fino
al 1515 non si trovano i nomi dei pievani per cui si ha un
vuoto di 35 anni che . secondo il Tondoli, fu coperto da uno o
più pievani consentiti da Lorenzo il Magnifico anziché
dall’episcopessa.
il
3 luglio 1493
tre procuratori della Compagnia o Confraternita della Vergine
Maria della Terra di Fucecchio stilarono un contratto con il
quale commissionarono al pittore fiorentino Francesco di
Giovanni di Domenico una tavola d’altare per la loro
Compagnia.
“In mezzo alla pala ci deve essere la Madonna con il Bambino
in collo; da un lato, ritti, S. Silvestro e S. Antonio;
dall’altro lato, ritti, S. Benedetto e S. Francesco; di
sopra due angeli che aprono un broccato tutto in oro fino.
Il
mantello della Madonna deve essere azzurro.”
Il prezzo convenuto con il pittore fu di 80 fiorini d’oro
larghi. Si convenne inoltre che l’opera doveva essere
collocata entro il mese di aprile del prossimo 1494.
La tavola da dipingere sarebbe stata mandata a Firenze a spese
della Compagnia. La decorazione in oro, però, il pittore
doveva eseguirla a Fucecchio.
Il pittore venne pagato ratealmente così come segue:
2 luglio 1493 = 2 fiorini d’oro larghi
4 settembre 1493 = 2 fiorini d’oro larghi portati a Firenze
5 novembre 1493 = 2 fiorini d’oro larghi portati a Firenze
14 aprile 1494 = 17 fiorini e mezzo
2 novembre 1494 = 6 fiorini
9 gennaio 1495 = 2 fiorini
23 aprile 1495 = 16 fiorini
2 agosto 1495 = 15 fiorini
N.B. Il contratto venne ricopiato il 7 febbraio 1495 da
Francesco di Ser Filippo
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