ALMANACCO Home Page





TORNA  ALL'INDICE

anni - 1161  >>  1180

Il 24 maggio 1163 morì nel monastero di Cavriglia, di cui era badessa fin dal 1153, la beata Berta.
Berta era nata nel 1101 ed era figlia di Lotario, il primogenito di Uguccione feudatario conte di Fucecchio.
Aveva preso il velo in S. Lucia nel 1143.
Morì in odore di santità.
Nella dinastia dei cadolingi vi è un’altra famosa beata Berta, la secondogenita del secondo feudatario cadolingio di Fucecchio, il conte Lotario. 
La prima Beata Berta era nata nel 1020. Tutta fede e pietà, umiltà e pace, si fece monaca e diventò priora in Santa Felicita a Firenze, Nel 1075 fu badessa a Cavriglia nel Valdarno inferiore. Sempre nel 1075 ricevette la Cappella di S. Vittore presso Catignano e Gambassi nel vescovato di Volterra dove Berta fondò un monastero oggi distrutto.
Morì nel 1086 – non si sa con precisione se a Cavriglia o a S. Vittore. Sembra che sia sepolta in S. Felicita.

 

Il 24 aprile 1169 Papa Alessandro III° decretò che l’ospedale dell’ex Monastero di S. Salvatore vicino al Ponte di Bonfiglio passasse sotto la gestione diretta degli ospitalieri di Altopascio.
Dell’ospedale del Ponte, che in fondo altro non era che un rifugio per i pellegrini diretti a Roma o a Lucca e Parigi, se ne parla già in un documento del 1082. 
Il nostro ospedale era una casina con portico corredata di alcuni casotti. Poiché i conti Cadolingi di Fucecchio avevano interesse che i pellegrini si fermassero in prossimità del Ponte, è presumibile che abbiano fondato, contemporaneamente al monastero, anche l’ospedale di cui si occupò Papa Alessandro III°.
Sicuramente l’ospedale od ospizio fu gestito dai monaci fino al 1106, l’anno in cui essi si trasferirono sul Poggio Salamartano su cui erano stati ricostruiti la chiesa, il monastero e l’ospedale di S. Salvatore ripetutamente distrutti dalle alluvioni dell’Arno finché rimasero in prossimità del Ponte di Bonfiglio.

 

Il 19 aprile 1175 l’Ospedale di Altopascio diventò proprietario del Ponte di Bonfiglio di Fucecchio. Questo ponte, in legno, si trovava nei pressi dell’attuale piazza Montanelli (è una semplice ipotesi)Era uno degli 8 ponti, con porto, che permettevano il passaggio dell’Arno fra Pisa e Firenze. Questo ponte preesisteva alla fondazione del Castello di Borgonovo di Fucecchio. Kadolo, infatti, si insediò con corte nel nostro territorio grazie alla via Romea o Francigena, ma soprattutto grazie al ponte in legno sull’Arno presso il quale fece costruire l’oratorio di S. Salvatore.
La gestione del ponte fu assicurata fino al 1175 da Rettori e conduttori del ponte che erano anche i responsabili degli ospedali che gravitavano nella nostra zona (ospedali di Campo, Rosaio, Altopascio).
È presumibile che prima del 1300 il ponte in legno sia stato sostituito con un ponte in pietra. I papi Alessandro IV° (15.7.1260) e Urbano IV° ( 5.12.1261) autorizzarono la raccolta di fondi fra i fedeli, concedendo addirittura l’indulgenza di gg. 40 e di gg. 120, per la costruzione di un ponte in pietra.

 

HOME PAGE

Territorio
Cenni storici
Arte e Cultura
Come arrivare
 
le RICERCHE di
Mario Catastini
Centro Storico
Almanacco storico
Enciclopedia
Guerra del 1944
la Fucecchio che non c'è più
Storia di Fucecchio
Corale di S. Cecilia
Arciconfraternita di Misericordia
GUIDE
Chiesa La Vergine
Chiesa Collegiata
Chiesa S. Salvatore
Chiesa delle Vedute
 
VIDEO
 
il Palio
le Contrade
 
Ospitalità
Numeri utili
Stradario
Aziende
 
Le Tue Foto
Fotografie
Cartoline
Pubblicazioni
 
Links
 
Contatti
 


 

TORNA  ALL'INDICE


fucecchionline.com ®  2002 - 2015

Immagini della Toscana www.toscanavacanzeviaggi.it
Ospitalità in Toscana www.retetoscana.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale.
Pertanto, non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della L. n. 62 del 7 marzo 2001