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anni
- 1061
>> 1080
In
un documento del 29 dicembre 1077
concernente l’ospedale di ROSAIA, posto tra Cappiano e
Fucecchio, vengono codificate le funzioni degli
“hospitali” e vengono elencati quelli esistenti nelle
Cerbaie lungo la Via Francigena o Romea.
Gli ospedali non erano luoghi di cura per persone ammalate,
bensì alloggi per pellegrini diretti a Roma o verso la
Francia. In questi Motel ante litteram i viandanti potevano
rifocillarsi e sostare (pernottare).
Dislocati lungo il tratto della Via Francigena che
attraversava le nostre Cerbaie erano dislocati ben 4 ospedali:
- quello di S. Nazario in località Querce in cui esisteva un
insediamento umano fin dal secolo IX°;
- quello di S. Trinita in località Galleno in cui esisteva un
insediamento umano fin dai primi anni dopo l’anno mille;
- quello di Rosaiolo presso Cappiano in cui esistevano
insediamenti umani fin dal 776;
- quello di Rosaia presso Fucecchio ( ai Seccatoi) in cui
esistevano insediamenti umani a partire dal X secolo.
Il
15 novembre 1078
venne rogato uno strumento di donazione da parte di certa
Berta, vedova di Vidone Bonario. In questo atto si legge che
sono luoghi santi e venerabili la chiesa e il monastero di S.
Salvatore posti in luogo detto “ ad portum” presso il
PONTE di Bonfiglio e “prope fluvium Arnum”
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