|
TORNA
ALL'INDICE
anni
- 1000
>> 1020
Il
19 novembre 1001
viene menzionato come primo abate dell’abbazia di S.
Salvatore il benedettino Sichelmo.
Il monastero di S. Salvatore, annesso alla omonima chiesa la
cui presenza è documentata a partire dal l’anno 986, venne
affidato dai conti Cadolingi ai BENEDETTINI cluniacensi e, a
partire dal 1068, ai Benedettini vallombrosani.
Gli abati che si succedettero nella guida del monastero di S.
Salvatore furono i seguenti:
Sichelmo dal 1001 al 1009
Sigizio dal 1009 al 1009
Sichelmo dal 1015
Alberico dal 1031
Uberto dal 1034 al 1057
Pietro Igneo dal 1068 al 1072
Pietro II° dal 1081 al 1083
Anselmo dal 1088 al 1117
Rolando dal 1117 al
Mancano i nomi degli altri abati che presiedettero il
Monastero fino al 1258, l’anno in cui dovettero abbandonare
il monastero per volontà del pontefice.
Il
23 gennaio 1002 venne
rogata una donazione a favore del Monastero di S. Salvatore in
cui per la prima volta viene menzionato il PONTE detto di
Bonfiglio e che si trova sul fiume Arno.
Il Ponte di Bonfiglio è ricordato anche in molte pergamene
del medesimo secolo dalle quali risulta che era situato in
Borgonovo di Fucecchio, presso il Monastero di S:Salvatore.
L’alluvione del 11°5, oltre al monastero e alla chiesa di
S. Salvatore, spazzò via quasi sicuramente anche il Ponte di
Bonfiglio di cui non si parlò più nei documenti successivi
all’anno dell’alluvione.
In un documento del 29.10.1114 si parla invece di porto con
nave.
Nel 1135 vennero fissate le norme per la elezione del rettore
dell’Opera del PONTE di Fucecchio
Nel 1156 gli ospedali di Altopascio, Cappiano e Rosaia si
accordarono sulla conduzione della suddetta Opera.
Nel 1175 il Ponte di Fucecchio con la chiesa di S. Maria venne
donato ad Altopascio.
Nel 1244 l’imperatore Federico II° ordinò all’Ospedale di
Altopascio di costruire un PONTE sull’Arno a Fucecchio.
Nel 1260, papa Alessandro IV°, e nel 1261, papa Urbano V
esortarono i fedeli ad aiutare i frati di Altopascio per le
spese sostenute nella costruzione di un PONTE in pietra
sull’Arno a Fucecchio.
Dal 1300 al 1400 risulta che il ponte era fortificato con
torri.
Nel 1323 il PONTE era di nuovo a terra.
Nel 1379 il Comune elesse due amministratori e li incaricò di
comprare una nave (traghetto) nuova e buona per
l’attraversamento dell’Arno.
Nel 1500 del vecchio PONTE in pietra si conservavano soltanto
le “pile antiche”.
( Bollettino Storico N. 8 - pagg. 23-24-25)
Il
7 giugno 1006,
il conte LOTARIO, figlio di Cadolo e secondo feudatario di
Borgonovo di Fucecchio, istituì con atto legale il MONASTERO
di S. SALVATORE che ebbe, oltre ai monaci, anche un abate
L’atto di fondazione fu accompagnato da una maledizione.
Lotario era succeduto al padre nel 996. Cercò di espandere i
suoi possedimenti in direzione di Firenze, città in forte
ascesa economica. A Settimo, a 5 chilometri da Firenze, fondò
un altro monastero che procurò pubblicità in tutta
l’Europa.
Nel 1020, l’abate di Settimo, Guarino, maledisse
pubblicamente la moglie del vescovo di Firenze.
Lotario, fedele all’imperatore, si valse della
collaborazione dei Benedettini che stavano combattendo contro
la simmonia ed il concubinato, per coprire le sue ruberie ai
danni dei parroci e dei vescovati.
Lotario preferì risiedere a Settimo per impossessarsi più
rapidamente di luoghi strategici adatti al controllo del
traffico commerciale per via terrestre e fluviale.
Morì nel 1034. Innumerevoli le sue donazioni al Monastero di
S. Salvatore.
|
Home Page
www.gonews.it
quotidiano on-line
dell'Empolese Valdelsa
e oltre...
|